Il successo di REACH potrebbe misurarsi sull’aggiornamento dei dossier

Come mantenere aggiornato nel tempo il più grande database esistente al mondo sulle sostanze chimiche? Su questo tema potrebbe misurarsi il successo del Regolamento REACH.

Dalla seconda Conferenza delle parti interessate per la revisione del Regolamento REACH che si è svolta lo scorso 11 giugno emerge una certa preoccupazione sull’attività di aggiornamento dei dossier di registrazione REACH, come riporta Chemical Watch.

Secondo il Direttore di ECHA, Bjorn Hansen, ad oggi, non ci sono chiari incentivi che possano portare le aziende ad aggiornare i propri dossier di registrazione. Secondo il Commissario UE per l’ambiente Karmenu Vella in troppi casi la conformità dei dossier di registrazione è troppo bassa e bisogna quindi capirne il motivo.

Ad oggi il problema principale sembra essere rappresentato dall’articolo 22 di REACH:

Dopo la registrazione, il dichiarante è tenuto ad aggiornare senza indebito ritardo la sua registrazione con le nuove informazioni pertinenti e a presentarla all’Agenzia, di propria iniziativa, nei seguenti casi: […]

In particolare la dicitura “senza indebito ritardo” lascia troppo spazio alle interpretazioni. La preoccupazione maggiore è dovuta al fatto che nella situazione attuale il tasso di aziende che andrà a mantenere aggiornato il dossier di registrazione possa essere molto basso e che, di conseguenza, col tempo, ne possa essere compromessa la qualità di tutto il lavoro eseguito a livello europeo.

Ad oggi non vi sono soluzioni al problema, ma solo proposte: dall’aumento delle attività di controllo, fino ad una modifica legislativa dell’articolo 22, con una probabile introduzione di obblighi temporali di aggiornamento più precisi (si parla di un aggiornamento del dossier ogni 2, 3 o 5 anni).

La soluzione è in fase di discussione, la certezza è che le cose non rimarranno come sono adesso. Nel dubbio tenete aggiornati i vostri dossier; è un lavoro e un grande sforzo che avete fatto e che merita di essere portato avanti, così da non essere vanificato, ma anzi migliorato in modo continuo.

Pavia, 20 giugno 2018.

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